Ciò di cui stiamo parlando (anzi, no, ciò di cui DOVREMMO parlare …).



Pochi giorni fa ho sentito, su tutti i TG, la notizia che il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, avrebbe affermato che “se non agiamo subito nel ridurre le emissioni di gas serra, la temperatura aumenterà di almeno 2.7 gradi, come dimostrano i dati del più recente modello IPCC”.
Così è stato lapidariamente detto in molti TG .

E ricordo che i modelli IPCC, “made in ONU”, sono la BASE “scientifica” 😀 sulla quale da trent’anni, e in modo ossessivo e martellante negli ultimi quattro-cinque anni, ci viene chiesto di “ridurre le emissioni di CO2 e altri gas serra, che sono quelli che stanno causando il riscaldamento globale in atto”.
Modelli che vengono continuamente “revisionati” e che da vent’anni SBAGLIANO le loro previsioni.
Vedi: https://lostilitacolombino.wordpress.com/2021/06/16/scienza-e-consenso/

Ora, quando nei TG ho sentito parlare di “2,7 gradi” sono sobbalzato, perchè non veniva neanche precisato QUANDO avremmo raggiunto tale aumento di temperatura e neanche RISPETTO a quale temperatura iniziale.
Perchè voi capite bene che 2,7 gradi di aumento rispetto ad oggi e raggiunto nei prossimi decenni sarebbe un aumento ENORME, che se si verificasse darebbe pienamente ragione ai “catastrofisti climatici”.

Quindi la mia prima reazione è stata: “Basta con questo vergognoso terrorismo psicologico, che si appoggia ai modelli IPCC PIU’ CATASTROFISTI e PIU’ SBAGLIATI!”.



Andiamo avanti.

Vi sono siti, come quello di Rai News, che hanno riportato le parole di Guterres con una fondamentale precisazione:

“Serve un taglio del 45% delle emissioni entro il 2030, eppure un recente rapporto dell’Onu mostra che le emissioni aumenteranno del 16% entro il 2030. Ciò ci condannerebbe all’inferno di un aumento della temperatura di almeno 2,7 gradi rispetto ai livelli preindustriali.
https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Clima-Assemblea-Onu-palazzo-di-vetro-New-York-serve-azione-7cdf039c-1555-48ca-a81e-f829a7175bf8.html?refresh_ce


Poi sono andato a cercare la dichiarazione originale di Guterres.

La dichiarazione è riportata anche qui, sul sito dell’ONU: https://news.un.org/en/story/2021/09/1100242
e dice: “unless climate action is taken immediately, it may lead to a temperature rise of about 2.7C, by the end of this century.



Molto bene.

Gutierres sta dicendo che “secondo l’ultimo rapporto IPCC” l’aumento di temperatura causato dalle emissioni umane potrebbe arrivare almeno a 2,7 gradi Celsius in più alla fine del XXI secolo e ciò rispetto alla temperatura media dell’era preindustriale.
Rapporto IPCC che sarà certamente l'”ospite d’onore” in quella che potrebbe essere (ricordate le mie parole …) un’iniziativa di cui (se non fa flop) tra dieci anni parleremo come “la grande fregatura del 2021 ai nostri danni”, ovvero la conferenza ONU sul clima COP26 del 1 novembre a Glasgow,

Ora, la prima domanda è: quanto sarebbe grave un aumento di 2,7°C (rispetto all’era preindustriale)?
Sicuramente sarebbe una cosa molto seria, perchè sarebbe la prosecuzione molto incrementata dell’aumento di temperatura che viene avanti da più di un secolo, con solo una (mai davvero spiegata) pausa tra il 1940 e il 1975.

Aumento della temperatura media del pianeta dal 1850 al 2020 secondo il WMO (World Meteorological Organization), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, “State of the Global Climate 2020”, pag. 6 ( https://library.wmo.int/doc_num.php?explnum_id=10618 ).


Ma ci sono motivi per pensare che, se anche questo previsto aumento di temperatura si avverasse, sarebbe colpa delle emissioni umane?

Voglio ricordare che da metà dell’Ottocento non solo è iniziata la Rivoluzione Industriale ma è anche terminata la Piccola Era Glaciale, quella che nei secoli precedenti in inverno faceva ghiacciare perfino il Tamigi.



Ora: è colpa della Rivoluzione Industriale, ovvero colpa della “famigerata CO2”, o è colpa della fine della Piccola Era Glaciale?

Bene, secondo l’ONU e secondo i suoi modelli IPCC, secondo la ragazzina svedese, secondo i “climatologi” 😀 alla Mario Tozzi, secondo gli speaker dei TG e soprattutto secondo chi li imbecca e gli passa “veline”, secondo chi fa oggi i martellanti palinsesti televisivi “sostenibili” e secondo tutti i catastrofisti climatici del mondo, non ci sono dubbi: la COLPA (“penitenziagite!”) è di quello sciagurato, egoista, miope, insensibile e stupido dell’UOMO, che si ostina a volersi spostare con mezzi di trasporto che vanno oltre la bicicletta e che continua a mangiare carne invece di insetti.

Allora mi sono chiesto: ma rispetto all’aumento di temperatura osservato finora e facendone la proiezione al 2100, se non si prendessero “contromisure”, dove si arriverebbe?
Si arriverebbe alla previsione dei modelli IPCC, come ci viene detto?
Ovvero, rispetto alle osservazioni, quanto è attendibile una previsione di 2,7° di temperatura media in più dal 1900 al 2100?

Ebbene, sono andato a prendere il famoso (“famigerato”, per i catastrofisti climatici) grafico di Christy e Spencer, che mostra la netta discrepanza tra le PREVISIONI dei modelli IPCC e la REALTA’ osservata (sia con i satelliti che con i palloni sonda) …


… e prendendo il tasso di crescita OSSERVATO negli ultimi decenni ne ho fatto una (ovviamente approssimativa) PROIEZIONE al 2100 (riga continua nera ascendente):


Forse non leggete bene, ma la proiezione mostra che al 2100 la temperatura media del pianeta sarebbe di circa 1,6 gradi rispetto al livello 0 del grafico, ovvero l’anno 1979, che era già circa 0,3° più caldo del livello dell’era pre-industriale (stando al grafico del WMO, che qui faccio in modo di prendere per buono).

Al 2100 si avrebbe così un aumento di circa 1,9 gradi (0,3 + 1,6) rispetto all’era pre-industriale (e quindi circa un grado in più rispetto ad oggi).

Il che non sarebbe poi del tutto terrificante, considerando che ci stanno facendo una testa così con “dobbiamo stare sotto i rispetto all’era pre-industriale, molto meglio sotto i 1,5° (Accordo di Parigi).
E ciò nell’ipotesi di non fare alcuna azione, non nei prossimi dieci anni ma fino al 2100!
Questo estendendo i dati delle OSSERVAZIONI e ipotizzando che il trend sia costante (cosa tutt’altro che scontata, basta ricordare la diminuzione di temperatura media tra il 1940 e il 1975).
Altro non si può fare, del resto.

Se invece fate la proiezione estendendo la media delle previsioni dei MODELLI IPCC (linea continua rossa ascendente) vedrete che arrivereste ad un valore sull’asse verticale di circa 1,2° in più, ovvero 3,1 gradi Celsius rispetto all’era preindustriale, una (effettivamente) CATASTROFE o quasi.

Ora, qui c’è una questione delicata …

Secondo il WMO (che di fatto è … l’ONU STESSA!), il valore dell’aumento della temperatura attuale ad oggi (ovvero il 2020) sarebbe già di +1,2° (con un margine di errore del +/- 0.1 °C) rispetto all’era pre-industriale (“siamo vicini al punto di non ritorno!”, “abbiamo solo dieci anni di tempo!” ecc. ecc.).

Ma anche questo dato “ONU” non è in accordo con i valori che continuano ad essere osservati mediante i satelliti:

Temperatura media globale della bassa atmosfera dal 1979 ad Agosto 2021, da Roy Spencer ( https://www.drroyspencer.com/latest-global-temperatures// )



In sostanza, l’aumento OSSERVATO di temperatura media globale è di circa 0,45° dal 1979 al 2021, mentre l’ONU dice che l’aumento in quello stesso periodo è stato di circa 0,8°.
La differenza è notevole, in 30 anni, ed è data dal fatto che l’ONU continua ad usare i propri modelli IPCC nonostante che NON siano in accordo (e lo siano sempre meno man mano che passano gli anni) con le OSSERVAZIONI dei satelliti, che sono quelle più “neutre”, anche perchè sono “globali” e non dipendenti da eventuali posizionamenti errati o “tendenziosi” (in buona fede o meno) dei rilevatori a terra.

Se andate a vedere il grafico di Christy e Spencer vedrete che l’ONU ha ipotizzato un aumento (comunque enorme) usando propri modelli IPCC che sono comunque un pò sotto la media.
Ma quell'”almeno 2,7° in più” sta ad indicare che cerchino di vendere una previsione comunque allarmistica (spacciata per certezza).

Che è il refrain che sentiremo per un mese a partire dal 1 di novembre, con la COP26 ad aprire tutti i TG per due settimane e rotti.

Ma, consiglio mio, nelle prossime settimane lasciate perdere gli allarmi sugli “eventi estremi”, che sicuramente ci verranno propinati.
“E’ indubbio, rispetto al passato ci sono più eventi estremi, causati dal riscaldamento globale! E’ la dimostrazione che siamo tutti in pericolo, per colpa delle emissioni!”, ci verrà detto.
Ma non ci verranno mai date le pur convincenti smentite degli scettici climatici:“No, non è vero, i dati indicano che per la maggior parte dei fenomeni non c’è un aumento degli eventi estremi e infatti ci sono sempre meno morti per queste cose!”.

Per quanto possa essere interessante, ed ulteriore dimostrazione della manipolazione dei dati da parte della lobby catastrofista (vedere le frequenti confutazioni dei dati sull'”aumento degli eventi estremi” fatte sul sito “scettico” Climatemonitor, http://www.climatemonitor.it/ ), io non credo che questo sia il punto della questione.
Per quanto sia giusto contestare certe affermazioni, che usano singoli eventi meteo per propagandare la certezza del disastro climatico prossimo venturo agli occhi dell’ignara opinione pubblica, non è contestando queste che si contesterà alla radice la narrazione dell’AGW (“Anthropogenic Global Warming”, ovvero il Riscaldamento Globale causato dall’Uomo).

Faccio un esempio.

Supponiamo che Dio esista.
Anzi, supponiamo che esista proprio il Dio dei cattolici (Cristo figlio di Dio, la Resurrezione, la Santissima Trinità, Paradiso e Inferno, i peccati ecc.), esattamente come ci hanno insegnato al Catechismo.


Se è così, un ateo come me ha torto marcio e i preti hanno ragione: Dio, il loro Dio, esiste.

Ma supponiamo anche che i suddetti preti, convinti (a questo punto, a ragione) della veridicità della loro religione, per motivi nobili (il “salvare le anime dei peccatori”) o meno nobili (es.: volontà di controllare la gente colpevolizzandola, che è tipico di tutte le Chiese, compresa quella del Cambiamento Climatico), raccontino la BALLA che masturbarsi non solo è peccato, ma fa anche diventare ciechi (questa credo che l’abbiate già sentita, no? 😉 ).
Ovvero racconterebbero una BALLA (“fa diventare ciechi”) ma “a fin di bene” e “per salvare l’anima dei peccatori”.

Da “Famiglia Cristiana”.



Ora, è facile dimostrare che il “fa diventare ciechi” è una FROTTOLA.
Ma dimostra ciò che Dio non esiste, ovvero dimostra che i preti hanno torto sulla questione più importante, ovvero l’esistenza del Dio incarnato, nato dalla Vergine Maria ecc. ecc.?
Ovviamente NO, dimostrate solo che i preti sono ipocriti che mentono sulla masturbazione, non che Dio non esiste.

Fine dell’esempio, credo che l’analogia sia chiara: l’“AGW” è Dio, la balla sulla masturbazione che crea cecità è la balla del “gli eventi estremi stanno aumentando”.
Potrei anche infatti pensare a “fondamentalisti climatici”, i “preti dell’AGW”, che raccontano del (falso) aumento degli eventi estremi per spaventare la gente, convincere gli scettici e far si che il popolo accetti le politiche cosiddette di “riconversione ecologica” (che comportano sacrifici ma … ciò è per evitare l'”Inferno del Riscaldamento Globale”!).
Ma questo non cambia il fatto che non è quello l’argomento fondamentale.

Ciò di cui si sta realmente parlando nel dibattito sull’AGW (o, meglio, ciò di cui SI DOVREBBE parlare!) non sono quelle questioni secondarie, “armi di lavaggio del cervello di massa”, come “le inondazioni” (o gli uragani, le grandinate, le trombe d’aria, l’acqua alta, la siccità ecc.) “sono sempre più gravi e più frequenti”.

Mi va bene che le si contesti, per carità, tutto va bene per cercare di “salvare le anime” dei poveri “cittadini medi” che non hanno, per carenza di formazione, la capacità, la volontà, la possibilità o la curiosità di analizzare il livello di NON-scientificità delle affermazioni dei Mario Tozzi e dei Luca Mercalli, anzi credono che costoro siano “stimati climatologi” che sanno quello che dicono.
E quindi crederanno comunque ai Tozzi e ai Mercalli invece che agli “scettici” che non vanno mai in televisione, perchè non li invitano mai (e quindi “non esistono”, “non sono nessuno”).

Aggiungo che c’è una generale accettazione anche da parte degli scettici che un certo riscaldamento globale da un secolo a questa parte sia REALE.
Ciò che gli scettici contestano (giustamente, secondo me) è che si possano identificare con buona certezza nelle emissioni umane la causa di questo riscaldamento e che esistano addirittura modelli per fare previsioni attendibili.
Ma se “un certo” riscaldamento globale è reale, potrebbe anche essere che ci siano alcuni eventi più intensi, magari pochi e meno gravi di quanto dicono i catastrofisti, dovuti a tale riscaldamento.

Vale davvero la pena stare dietro ai catastrofisti su questo? E se si trovasse che, per dire, i tornados fossero realmente in aumento, che diremmo: “si, per i tornados va bene, ma non per il resto: precipitazioni, inondazioni ecc., quindi non ci sono abbastanza ‘prove’ dell’AGW”?
Come, questo è il punto, se la “prova” principale fosse l’aumento degli eventi estremi (= la masturbazione)?

Secondo la mia modesta opinione (anche se credo che alcuni, forse molti,”scettici climatici” non saranno d’accordo) NON è questa la “questione fondamentale” nel dibattito.

Con il 99% dei media proni alla narrazione dell’AGW, è comunque quasi impossibile far arrivare questo messaggio (“gli eventi estremi non sono aumentati”) alla gente, che viene bombardata ogni giorno da immagini di “catastrofi”, secondo la classica tattica della propaganda mediatica (se voglio far ignorare un fenomeno, lo faccio sparire dalle notizie; se lo voglio ingigantire, lo metto ogni giorno in prima pagina).



Ciò di cui a mio avviso SI DOVREBBE PARLARE, perchè secondo me è il CUORE della questione e perchè andando al cuore si farebbe anche un tentativo (dico un tentativo, non mi faccio illusioni …) di divulgazione su come realmente funziona la Scienza (che non ha nulla a che vedere con il “consenso plebiscitario”), è il perchè ci viene propinata una narrazione, spacciata per “scientifica”, che è SMENTITA dallo OSSERVAZIONI (ovvero: la temperatura globale NON sta crescendo in rapporto all’aumento della CO2 previsto dai modelli IPCC dell’AGW, ma sta crescendo MOLTO MENO) e perchè non si puntano le contestazioni su questo fatto.

Servirebbe a poco contestare quella marcata differenza? La gente non capirebbe?
Forse si, vista l’ignoranza diffusa su cosa è il metodo scientifico, ma magari almeno qualche scienziato distratto, o qualche studente che non sa questa cosa e che ha finora “pecorescamente” seguito la massa seguendo superficialmente la Pifferaia Greta, potrebbe cominciare a porsi domande che non si è ancora posto.

Tutto IMHO, ovviamente.

Per quel che mi riguarda, io ribadisco:
i catastrofisti mi spieghino quella marcatissima discrepanza tra modelli IPCC (sulla base dei quali si prenderanno comunque enormi scelte politiche, economiche e sociali) e le osservazioni e allora potrei anche considerare che la “narrazione AGW” possa essere corretta.

Ma deve essere spiegata, cosa che finora non è stata fatta (e sono già passati oltre 5 anni da quando Christy presentò quel suo clamoroso grafico dinanzi ad una commissione del Congresso USA, https://www.al.com/news/huntsville/2015/05/climate_expert_john_christy_us.html ).

E non si pensi che io mi stia appuntando su un dettaglio secondario, su una cosa poco rilevante, su misurazioni satellitari non affidabili e pertanto giustamente ignorate dai “catastrofisti climatici”.
Non è così.

Quei dati satellitari e dei palloni sonda, che mandano KO i modelli IPCC, sono così preoccupanti per la narrazione dell’AGW che gli stessi ambienti catastrofisti hanno da subito cercato di contestarli, prima con argomentazioni davvero risibili (come “la scala del grafico scelta da Christy fa apparire maggiori le differenze”, per inciso è pure la stessa scala che usa anche la “catastrofista” NASA che ha cercato di contestare quel grafico!) .
E poi, ad un certo punto nel 2018, hanno trionfalmente annunciato di avere trovato la spiegazione: quella temperatura in più che non si trovava nell’atmosfera, con grande scorno dell’AGW, non la si trovava perchè era stata incamerata negli oceani ( https://www.eurekalert.org/news-releases/680619 ).

“Eureka, abbiamo trovato!
Le osservazioni satellitari possono anche essere corrette, ma misurano solo una parte dell’aumento di temperatura perchè gran parte è finita negli oceani (che però non potranno continuare ad assorbirla all’infinito).
Quindi l’AGW è reale e i negazionisti come Christy sono degli irresponsabili!”

E sono riusciti a far pubblicare la loro ricerca su una prestigiosissima rivista scientifica, Nature:
https://www.nature.com/articles/s41586-018-0651-8

Bene, non è passato un anno che quell’articolo, sottoposto a critiche scientifiche incalzanti ed inequivocabili non appena pubblicato, è stato RITIRATO (!) da Nature, cosa che ha fatto fare una gran brutta figura alla stessa rivista, la cui peer-review evidentemente non aveva funzionato o comunque non aveva bloccato la pubblicazione come invece avrebbe dovuto fare (e qui ci si può chiedere il perchè, se siete maliziosi come me associerete facilmente la cosa alla potenza della “lobby catastrofista” …).

Però nel frattempo la notizia aveva fatto il giro del mondo sui media:
https://www.agi.it/cronaca/riscaldamento_oceani_cambiamento_climatico-4558495/news/2018-11-01/ ,
https://it.euronews.com/2018/11/01/gli-oceani-si-stanno-riscaldando-piu-di-quanto-stimato-qualche-anno-fa ,
https://greenreport.it/news/clima/gli-oceani-della-terra-hanno-assorbito-il-60-di-calore-in-piu-di-quanto-si-pensasse/ ,
https://www.reteclima.it/oceani-e-mari-piu-caldi-eventi-meteo-piu-intensi-crescita-del-rischio-idrogeologico-copy/
ecc. ecc.

Mentre ovviamente la successiva notizia dell’inglorioso ritiro di quella pubblicazione non la si è praticamente sentita sui media mainstream.
https://www.sorox.org/nature-ha-ritirato-un-articolo-di-scienziati-rapido-riscaldamento-delloceano/

Gli autori di quel fiasco un anno dopo l’hanno “corretto” e sono riusciti a farlo ripubblicare.
Sulla prestigiosa Nature? Ma figuriamoci …
Sono riusciti a farlo pubblicare su una rivista on-line, Scientific Reports, che in soli dieci anni di vita ha già un’imbarazzante lista di articoli improponibili e successivamente ritirati ( https://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_Reports ).
In sostanza sarebbe come pubblicare un articolo economico, che era stato rifiutato dal Financial Times, su “Cronaca Vera”.


Sic transit gloria catastrophistae …

Si noti che prima ancora che quella ricerca venisse tanto “sputtanata” da dover essere ritirata, già alcuni “scettici climatici” si erano, immediatamente dopo la sua pubblicazione, espressi su di essa in termini … scettici!
Ed avevano pienamente ragione: http://www.climatemonitor.it/?p=49623

Da questa storia si ricavano almeno quattro insegnamenti:

  1. i dati osservativi satellitari e da pallone preoccupano i catastrofisti climatici, che hanno cercato di trovare una spiegazione.
  2. per cui, quei dati sono implicitamente accettati come affidabili e veritieri dai catastrofisti stessi (!).
  3. presi dall’urgenza di trovare una spiegazione che “salvi” l’AGW hanno prodotto una ricerca così raffazzonata che è stata immediatamente “sgamata” e poi ritirata “con infamia”.
  4. una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo ha toppato clamorosamente nella peer-review, il che fa pensare che ci siano state delle grosse “spinte” per pubblicare comunque quel lavoro fallato, perchè il “clima” anche negli ambienti scientifici è ormai quello che “non si può contestare la religione dell’AGW” (con tanti saluti al metodo scientifico).

Ora, voglio chiarire.
Io NON sono uno che non cambia idea.
NON sono uno che dice che “non può esserci” un impatto rilevante dell’attività umana sul riscaldamento del pianeta.
NON sono uno “scettico non convincibile”, ho una formazione da fisico, non da seminarista.
Guardo a quelli che mi sembrano essere i FATTI difficilmente contestabili e, infatti, finora non contestati in modo minimamente convincente, come quelle misurazioni dell’atmosfera con satelliti e palloni sonda.
Fino ad allora, fino a quando non vedrò risposte (e non far finta che quelle misurazioni non esistano) la “narrazione AGW” la riterrò al 90% sbagliata.

Ma non per il fatto dei “fenomeni estremi”, non per la “masturbazione che fa diventare ciechi“.
Ma perchè non c’è uno straccio di “prova”, e neppure un valido indizio!, anzi ci sono osservazioni scientifiche che smentiscono il collegamento tra CO2 e riscaldamento globale.
E le smentiscono invalidando i “perversi strumenti” dei modelli IPCC, quindi invalidando anche le politiche che vorrebbero basarsi sulle previsioni di tali modelli.

La mia precedente analogia ha, ovviamente, un punto debole: “Dio” non è un’ipotesi scientifica e pertanto la sua esistenza non può essere nè provata nè smentita (l’ottimo Kant ha chiuso la questione più di 200 anni fa).
Ma l’AGW si, può essere smentito!
Basta usare il metodo scientifico e confrontare questa azzardata e strumentale “teoria” con le osservazioni.

Come ci ha insegnato Galileo.











Un pensiero su “Ciò di cui stiamo parlando (anzi, no, ciò di cui DOVREMMO parlare …).

  1. Pingback: Tre immagini valgono più di 1000 frottole climatiche. – Lo Stilita

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